Ciao a tutti, come va?

Volevo condividere con voi l’immensa gioia che provo per aver appena scritto la parola “Fine” nel manoscritto del mio terzo romanzo. È una sensazione meravigliosa sapere che un anno di duro lavoro si è cristallizzato in una storia coerente, che ora ha un inizio, una parte centrale e una fine. Quando sarà pubblicato a marzo, sarete voi a dirmi se lo trovate migliore, uguale o peggiore dei due precedenti (anche dopo aver trascorso centinaia di ore chiusa in casa da sola, mi affascina ancora).

Quello che segue è un processo molto simile a quello che ho seguito con *Il segreto sommerso* e *Dove ho seppellito Fabiana Orquera*. Il primo passo è consegnarlo a Trini, la mia compagna, che lo recensisce e me lo restituisce pieno di scarabocchi rossi. Una volta incorporati tutti i suoi commenti, lo invio a una lista di “lettori beta” (amici e familiari, a cui chiedo la massima onestà). Man mano che mi danno i loro suggerimenti, rivedo e rileggo, rivedo e rileggo, finché non sento di non poterlo migliorare ulteriormente. È allora che lo pubblico.

C’è ancora molto lavoro da fare prima che il romanzo esca a marzo. Manca il titolo, manca la copertina e, soprattutto, ci vorranno molte ore di revisione. Ma volevo prendermi questi cinque minuti per dimenticare tutto questo e godermi il fatto che la bozza sia finalmente finita.

Bene, ora vi lascio e torno a scrivere, visto che ho ancora più della metà dei capitoli da rivedere prima di poterli consegnare a Trini.

Un abbraccio forte!